IL TRAVERTINO. Ecco perché è uno dei migliori materiali e perché dovresti pagarlo più degli altri m


In tutta Italia il travertino viene venduto come uno scarto del mondo del marmo...

<mmm...

forse mi sto esprimendo male...

Ricomincio...>

In tutta Italia il travertino viene venduto come il marmo più economico...

<Ecco!

Forse così va meglio!>

Ma ancora non ci siamo perché credo che sto facendo arrabbiare gli studiosi di "Scienze dei materiali". Devi sapere, infatti, che il travertino non è classificato come un marmo nel mondo accademico.

Nel mondo accademico il travertino è classificato come "TRAVERTINO".

Questo vuol dire che il travertino è diverso dal marmo.

Ma a me, in questa sede, non interessa perché sto parlando ai miei clienti e voglio solo far capire perché il travertino non merita di essere declassato a marmo economico.

Però prima di spiegarti che il travertino è uno dei materiali migliori, ti spiego un attimo come si forma.

Il travertino si forma dove c'è acqua.

Possiamo dire che il travertino si forma dall'acqua.

Volendo dare una spiegazione molto terra-terra (senza usare formule chimiche) si può dire che il travertino si forma quando l'acqua ricca di bicarbonati evapora lasciando come residuo un ammasso di bicarbonato di calcio.

Ti ho confuso?

Lascia perdere. Devi solo sapere che il travertino nasce quando l'acqua ricca di calcio evapora.

Un'altra caratteristica del travertino è quella di essere bucato.

Il travertino è un materiale pieno di buchi (come puoi vedere dalla foto).

Ma come mai ha così tanti buchi?

I buchi del travertino sono dovuti in gran parte ai vegetali presenti nell'acqua che sono stati inglobati nella formazione delle incrostazioni calcaree e poi scomparsi per decomposizione.

Quindi...si forma per evaporazione dell'acqua ed ha tanti buchi.

Ma allora? Cosa ha di tanto particolare da meritare un posto di tutto rispetto nella classifica dei marmi?

Prima di spiegartelo ti riporto le parole di Alberto Angela durante una puntata di Passaggio a Nord-Ovest andata in onda il 22/03/2010 in cui lo chiama l'oro bianco di Roma.

<< Per venti secoli il travertino è stato un vero petrolio per l'arte, per l'architettura.

I giacimenti migliori si trovano ad una ventina di chilometri da Roma, sulla via Tiburtina, non distante da Tivoli.

Si racconta che Augusto abbia ereditato Roma come una città di mattoni che ha trasformato, poi, in una città di marmi. In effetti è proprio sotto di lui che il travertino viene innalzato a rango di materiale nobile.

I romani lo chiamavano lapis tiburtinus e piaceva per motivi molto semplici:

  1. le cave erano vicinissime a Roma

  2. aveva un bel colore bianco

  3. era resistente ma abbastanza elastico per la statica

  4. era facile da scolpire, anche se pieno di buchi. E questo portava i romani a non scolpire i dettagli.

Con il travertino nasce un nuovo stile, un nuovo gusto. Quello dell'opera non completamente finita. Era un gusto più rustico, più sbozzato, ma che aveva un grande vantaggio: richiedeva una visione da lontano. Quindi poteva mostrare tutta l'imponenza delle opere di un impero giunto al culmine della sua potenza. >>

Ora grazie ad Alberto Angela abbiamo dato anche una connotazione storica al travertino.

Ma ai nostri giorni?

Cosa ha di tanto particolare questo materiale?

Devi sapere che il travertino è uno dei materiali più resistenti tra i marmi.

Non a caso le grandi opere antiche giunte ai nostri giorni si sono conservate in maniera perfetta durante il trascorrere degli anni.

Prova un po' a pensare a queste grandi costruzioni:

  • Colosseo

  • Teatro Marcello

  • Palazzo Farnese

  • la Fontana dei Quattro Fiumi

  • Chiesa di Sant'Agnese

  • la facciata di Santa Maria Maggiore

  • la basilica di Sant'Andrea della Valle