Qual'è la differenza tra il marmo e il granito?


Capita molto spesso che i clienti mi chiedano dei consigli su lavori da fare. Consigli del tipo: "devo fare il top della mia nuova cucina. Che marmo mi consigli?"

Ed io rispondo quasi sempre: " Io le consiglio un bel granito".

Ed il cliente: " Granito? E non è la stessa cosa? Granito, marmo...è sempre marmo"

In realtà non è così. Tra il marmo ed il granito vi è un abisso di differenza.

Partiamo da una definizione ufficiale, facendo una semplicissima ricerca su wikipedia:

  • granito: è una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre; si tratta di una roccia ignea intrusiva felsica, con grana che va da media a grossolana e occasionalmente può presentare megacristalli. Il suo nome deriva dal latino granum (a grani), con chiaro riferimento alla sua struttura olocristallina. Il granito è classificato tramite il diagramma QAPF, nel quale si colloca nel campo delle rocce sovrassature, ossia con contenuti di quarzo compresi tra il 20 e il 60%.

  • marmo: Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3).Il vocabolo marmo deriva dal greco antico μάρμαρον (mármaron)[1] o μάρμαρος (mármaros), con il significato di "pietra splendente"[2][3], a sua volta derivato dal verbo μαρμαίρω (marmàirō), che significa "splendere, brillare". Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli dicalcite o di dolomite (minerale). L'azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura sedimentaria presenti nella roccia originaria.

Non ci hai capito nulla???

Ora te la faccio più facile.

  1. il granito è composto prevalentemente da quarzo;

  2. il marmo da carbonato di calcio.

Ancora confuso?

Ok, vediamo se facciamo qualche esempio pratico.

Dal punto di vista estetico, il granito si presenta in grani...

il marmo si presenta con una pasta omogenea...

Quindi già a guardarli si nota la netta differenza.

E le loro caratteristiche fisiche e meccaniche?

Due pianeti diversi!

Ci sono delle differenze così grandi che possono portarti a scegliere un granito piuttosto che un marmo in alcuni ambienti di casa tua.

Ma quali sono queste caratteristiche?

Se provate a domandare a qualsiasi marmista (anche il più scapestrato) quale materiale è più duro, questo vi risponderà: il granito!

Ma cosa vuol dire duro?I

Per un artigiano che lavora la pietra, duro vuol dire che è più difficile da lavorare.

Perché

  • si taglia con maggiore difficoltà

  • si lucida con maggiore difficoltà

  • si riga con maggiore difficoltà

  • non si rompe facilmente.

In effetti il granito si presenta molto più resistente all'usura. Se provi a pensare alle aree soggette ad alto calpestio, come possono essere gli aeroporti, i centri commerciali, le stazioni, puoi notare come le pavimentazioni più usate siano quelle di granito.

Detto in parole molto povere...il granito si rovina meno del marmo. Il granito mantiene la sua superficie lucida molto più a lungo del marmo. Il granito è molto più resistente alle rigature e agli acidi.

Inizi a capire la differenza?

Se vogliamo essere più scientifici ti riporto di seguito la scala di Mohs